Las Terrenas continua a crescere, sia dal punto di vista turistico che residenziale, ma il tema del trasporto pubblico resta uno dei più discussi e controversi. Residenti dominicani, italiani e stranieri concordano su un punto: muoversi in città è difficile, costoso e spesso poco dignitoso, soprattutto per alcune categorie di persone.
Oggi il mezzo più utilizzato per gli spostamenti urbani è il motoconcho. Una soluzione rapida, certo, ma tutt’altro che ideale. Le tariffe sono aumentate nel tempo: 100 pesos anche per tragitti molto brevi, 150 pesos e oltre per spostamenti leggermente più lunghi. Un costo che, moltiplicato per più corse al giorno, pesa notevolmente sul bilancio di chi lavora o vive stabilmente inquesta cittadina turistica..
Ma il problema non è solo economico. Il motoconcho è scomodo e inadatto in molte situazioni:
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Quando piove, spostarsi in moto diventa praticamente impossibile.
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Anziani e persone ammalate hanno evidenti difficoltà a utilizzare questo mezzo.
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Anche famiglie con bambini o chi trasporta borse e spesa si trovano spesso senza alternative.
I taxi urbani, di fatto, non esistono. Operano quasi esclusivamente i taxi turistici, che applicano tariffe pensate per i visitatori: 600 pesos e oltre anche per brevi tratte interne, cifre fuori portata per la maggior parte dei residenti.
In questo contesto, negli ultimi mesi è tornata con forza la richiesta di permettere l’ingresso di Uber o di servizi simili. Molti vedono nelle piattaforme di mobilità una possibile soluzione: prezzi più trasparenti, auto invece di moto, maggiore sicurezza e comfort.
Va ricordato che in passato Uber aveva già tentato di entrare a Las Terrenas, ma l’iniziativa si era arenata a causa dell’opposizione delle associazioni dei taxisti turistici e dei motoconchisti, che avevano negato il loro consenso, di fatto bloccando l’esperimento.
Oggi, però, la situazione è cambiata. La città è cresciuta, la popolazione residente è aumentata e le esigenze di mobilità sono più complesse di qualche anno fa. Continuare a ignorare il problema significa penalizzare residenti, lavoratori e anche il turismo di qualità, quello che cerca servizi efficienti e moderni.
La domanda resta aperta:
Las Terrenas è pronta a ripensare il suo sistema di trasporto urbano?
Che si tratti di Uber, di taxi locali regolamentati o di un vero servizio pubblico, una cosa è certa: così com’è, il sistema non funziona più.






