sabato 14 febbraio 2026

In Repubblica Dominicana resta viva la tradizione di celebrare San Valentino

 


A Santo Domingo e in altre città dominicane si è sentito già il clima del 14 febbraio, giorno dedicato al Día de San Valentín o Día del Amor y la Amistad. Anche nel 2026, come ogni anno, questa ricorrenza continua ad essere un momento importante di affetto e condivisione tra persone chère.

Nei pressi della Universidad Autónoma de Santo Domingo, decine di studenti erano impegnati già il giorno prima nei preparativi per festeggiare, mentre le strade e i negozi si riempivano di decorazioni, cuori e articoli tipici della festa.

Per molti dominicani, il 14 febbraio è un’occasione non solo per rafforzare i legami di coppia con regali come fiori e dettagli romantici, ma anche per condividere momenti speciali con amici e familiari. Alcuni, come ha raccontato una giovane intervistata, associano la giornata all’idea di stare vicino alle persone care, al di là di essere o meno in una relazione sentimentale.

La tradizione attira molte persone nelle plazas comerciales e nei mercati all’aperto, dove è possibile trovare una grande varietà di articoli legati alla festa: dalle rose rosse alle confezioni di dolci, fino ai pensierini romantici e ai piccoli souvenir.

In Repubblica Dominicana, il San Valentino è una festa sentita nella cultura cittadina e giovanile tanto quanto in altre parti del mondo. Anche chi non ha una relazione ha modo di partecipare alle celebrazioni, mostrando affetto alle persone che contano nella propria vita — amici, parenti o compagni di studio — in un clima di gioia e convivialità.

venerdì 13 febbraio 2026

La DEA chiude l’ufficio di Santo Domingo: sullo sfondo sospetti di corruzione

 


La decisione della #Drug Enforcement Administration di chiudere il proprio ufficio nella capitale della #Repubblica Dominicana non sarebbe legata solo a una riorganizzazione amministrativa. Secondo diverse ricostruzioni giornalistiche locali e internazionali, alla base della scelta vi sarebbero gravi sospetti di corruzione e irregolarità nei rapporti operativi con settori delle forze di sicurezza dominicane.

Si parla di perdita di fiducia da parte delle autorità statunitensi, preoccupate per possibili fughe di informazioni sensibili, collusioni con reti del narcotraffico e interferenze politiche in alcune indagini. Elementi che avrebbero spinto Washington a ridimensionare drasticamente la presenza diretta della #DEA nel Paese.

L’ufficio di Santo Domingo è stato per anni un nodo chiave nella cooperazione con la Direzione Nazionale per il Controllo delle Droghe (#DNCD), soprattutto nel contrasto alle organizzazioni criminali che utilizzano la Repubblica Dominicana come punto di transito verso Stati Uniti ed Europa. Proprio questa centralità rende la chiusura particolarmente significativa.

Fonti vicine agli ambienti investigativi statunitensi lasciano intendere che la DEA continuerà a operare senza una sede stabile nel Paese, affidandosi a strutture regionali, all’ambasciata USA e a operazioni gestite dall’estero. Una scelta che, secondo alcuni osservatori, equivale a una presa di distanza politica e istituzionale.

Da parte dominicana, le autorità hanno ribadito l’impegno nella lotta al narcotraffico e respinto genericamente le accuse, sottolineando che la cooperazione con gli Stati Uniti resta attiva. Tuttavia, la vicenda rischia di avere ripercussioni sull’immagine internazionale del Paese, proprio mentre #Santo Domingo cerca di rafforzare il proprio ruolo di partner affidabile in materia di sicurezza regionale.

Per molti analisti, la chiusura dell’ufficio DEA rappresenta un segnale d’allarme: nella lotta al narcotraffico non basta la collaborazione formale, ma è decisiva la credibilità delle istituzioni e la trasparenza dei loro apparati. Un tema che, nei prossimi mesi, potrebbe tornare con forza nel dibattito politico dominicano.

giovedì 12 febbraio 2026

RD annulla protezioni commerciali su anguille e solleva critiche ambientali

 


La Repubblica Dominicana ha recentemente ritirato le protezioni commerciali per l’anguilla americana, una specie già in declino.

Secondo scienziati e ambientalisti internazionali, questa decisione potrebbe aggravare la crisi di conservazione delle popolazioni di anguille, minacciate da pesca eccessiva e perdita di habitat. L’annuncio ha attirato l’attenzione dei gruppi per la tutela degli ecosistemi marini, che vedono nel provvedimento un passo indietro negli sforzi per proteggere specie vulnerabili nell’area caraibica.

Sparatoria in pieno giorno a Santo Domingo: ucciso un uomo, panico tra i passanti

 


Un uomo è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco in pieno giorno in un quartiere popolare di #Santo Domingo, scatenando momenti di panico tra residenti e passanti. L’episodio si è verificato nelle prime ore del pomeriggio, in una zona densamente abitata e caratterizzata da intenso traffico pedonale e commerciale.

Secondo le prime ricostruzioni fornite dalla Policía Nacional, la vittima sarebbe stata avvicinata da uno o più individui a bordo di una motocicletta. Dopo un breve scambio di parole, sono stati esplosi diversi colpi, almeno quattro, che non gli hanno lasciato scampo. L’uomo è morto sul posto prima dell’arrivo dei soccorsi.

Testimoni sotto shock

Numerosi testimoni hanno riferito di aver sentito gli spari e di essersi rifugiati all’interno di negozi e abitazioni. Alcuni commercianti della zona parlano di scene di caos, con persone che correvano in tutte le direzioni temendo un conflitto più ampio. Le autorità hanno isolato l’area per diverse ore per consentire i rilievi balistici e la raccolta delle testimonianze.

Indagini in corso

Al momento, l’identità della vittima non è stata resa pubblica, ma fonti investigative non escludono che il delitto possa essere legato a regolamenti di conti o criminalità organizzata, una dinamica purtroppo non nuova in alcune aree urbane della capitale. Le forze dell’ordine stanno analizzando le immagini delle telecamere di sicurezza presenti nella zona, che potrebbero aver ripreso la fuga degli aggressori.

Sicurezza al centro del dibattito

L’episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza urbana nella #Repubblica Dominicana, in particolare nei grandi centri. Negli ultimi mesi, diversi fatti di sangue hanno alimentato la percezione di insicurezza tra i cittadini, nonostante i dati ufficiali parlino di una riduzione complessiva degli omicidi rispetto agli anni precedenti.

Le autorità hanno ribadito l’impegno a rafforzare la presenza delle forze dell’ordine e a intensificare le operazioni contro il crimine, mentre la popolazione chiede risposte rapide e concrete per evitare che episodi simili si ripetano.

Referendum: il Comites Santo Domingo comunica

 


COMMISSIONE COMUNICAZIONE, STAMPA E RAPPORTI CON IL PUBBLICO DEL #COM.IT.ES. DI SANTO DOMINGO

🇮🇹 VOTO PER CORRISPONDENZA – #REFERENDUM 22-23 MARZO 🇮🇹🇩🇴

Il servizio di distribuzione e raccolta dei plichi elettorali è affidato a BM Cargo, presente in tutta la Repubblica Dominicana.

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Repubblica Dominicana, crescita economica e tensioni sociali: un equilibrio sempre più delicato

 


Tra sviluppo, immigrazione e aspettative dei cittadini

La #Repubblica Dominicana continua a presentarsi come una delle economie più dinamiche dei Caraibi, ma dietro i buoni indicatori macroeconomici emergono tensioni sociali e politiche che occupano sempre più spazio nel dibattito pubblico.

Il governo rivendica risultati positivi in termini di crescita economica, trainata dal turismo, dalle rimesse degli emigrati e dagli investimenti esteri. Le principali zone turistiche – da Punta Cana a Samaná – registrano numeri elevati, con ricadute importanti sull’occupazione. Tuttavia, una parte della popolazione segnala che i benefici di questa crescita non sempre arrivano alle famiglie, soprattutto nei quartieri popolari e nelle aree rurali.

Uno dei temi più sensibili resta quello dell’immigrazione haitiana. Il controllo del confine con Haiti è tornato al centro dell’agenda politica, con operazioni rafforzate e un dibattito acceso tra chi chiede maggiore fermezza e chi invoca soluzioni umanitarie e strutturali. La questione non è solo politica, ma anche sociale ed economica: molti settori produttivi, dall’edilizia all’agricoltura, dipendono in larga misura dalla manodopera straniera.

Anche il costo della vita è motivo di crescente preoccupazione. L’aumento dei prezzi di alimenti, energia e servizi pesa sui bilanci familiari, mentre sindacati e associazioni civiche chiedono interventi più incisivi a sostegno dei redditi medio-bassi. Il tema è particolarmente sentito nelle grandi città, dove il divario tra sviluppo urbano e condizioni reali di vita appare sempre più evidente.

In questo scenario, la comunità italiana residente nel Paese osserva con attenzione l’evoluzione della situazione. Imprenditori, lavoratori e pensionati continuano a vedere nella Repubblica Dominicana un luogo di opportunità e qualità della vita, ma avvertono anche la necessità di stabilità, regole chiare e servizi pubblici più efficienti.

La Repubblica Dominicana resta dunque un Paese in movimento: moderna, attrattiva e ambiziosa, ma chiamata a gestire con equilibrio le contraddizioni di una crescita rapida che chiede ora di diventare anche più inclusiva.

lunedì 9 febbraio 2026

Caraibi “agradable”: fino a quando durerà il freddo “piacevole” in Repubblica Dominicana?

 


In questi giorni molti dominicani parlano del clima più fresco come di un freddo “agradable” — un’espressione che indica una temperatura piacevole, mite e rinfrescante, ben diversa dal freddo pungente dell’emisfero settentrionale ma comunque notevole per chi è abituato ai classici 28–30 °C dei Caraibi. Ma fino a quando durerà questo periodo più fresco? 

Il clima “inverno” nei Caraibi: normale e stagionale

In Repubblica Dominicana fa parte del ciclo climatico naturale: tra dicembre e aprile la stagione è considerata “cool o dry season”, con temperature più moderate grazie agli alisei che soffiano dall’oceano. Durante questi mesi le temperature diurne si mantengono tipicamente tra i 25 e i 28 °C, con minime notturne che possono scendere verso i 18–20 °C, soprattutto nelle prime ore della mattina e nelle zone interne con altitudine maggiore.

Per i dominicani — abituati a climi caldi tutto l’anno — non è “freddo vero” ma piuttosto un clima molto piacevole, ventilato, con meno umidità e giornate soleggiate: da qui il termine di uso popolare “agradable”.

Quando torneranno le temperature tipiche dei Caraibi?

Secondo i dati meteorologici e i modelli climatici stagionali:

  • La stagione relativamente fresca e secca dovrebbe proseguire fino a marzo-aprile, il periodo di transizione verso la stagione delle piogge e delle temperature più alte.

  • Questo significa che al mattino e di sera si potranno continuare a sentire temperature più miti per diverse settimane ancora, soprattutto nelle regioni interne e collinari.

Il clima tropicale della Repubblica Dominicana — come in gran parte dei Caraibi — non prevede veri e propri inverni rigidi: si tratta piuttosto di onde di aria più fresca e ventilata, soprattutto portata dagli alisei, con temperatura media sempre gradevole.

Previsioni attuali: Santo Domingo e dintorni

Le previsioni meteo per la capitale mostrano che nei prossimi giorni le temperature diurne si manterranno intorno ai 25–28 °C con minime notturne sui 19–20 °C, confermando quel clima “agradable” che molti dominicani descrivono come fresco ma confortevole.