Las Terrenas — C’è un nome che la comunità italiana di Las Terrenas porta nel cuore: #Vittorio Spataro. Precursore e anima di #Sportello Italia, il servizio di assistenza burocratica voluto e creato da #Enzo Odoguardi.
Vittorio se n’è andato lasciando un vuoto difficile da colmare. Il
giorno in cui le sue ceneri furono sparse nel mare di Las Terrenas,
buona parte della comunità era lì, a testimoniare l’affetto che lo
circondava.
Da quel momento, la ricerca di chi potesse continuare il suo lavoro è diventata urgente. La scelta è caduta su #Agostino Citti,
italiano trapiantato a Las Terrenas da oltre dodici anni, che ha
accettato l’incarico dopo mesi di riflessione e con una buona dose di
umiltà.
«Io lo frequentavo giornalmente, ricordo la dedizione e l’impegno che
metteva nel cercare di tenersi sempre aggiornato tra i meandri di una
burocrazia sempre in cambiamento, a volte in evoluzione, altre,
purtropp,o in involuzione».
«Subito dopo la scomparsa di Vittorio, io ed Enzo abbiamo iniziato a
cercare un sostituto», racconta Agostino. «Enzo mi propose da subito per
quel ruolo, ma sinceramente ero un po’ intimorito.»
Non è difficile capire il perché. Sportello Italia mette chi lo
gestisce a contatto quotidiano con connazionali in difficoltà: chi cerca
un semplice appuntamento con le istituzioni, chi deve essere sicuro che
tutto sia in regola, chi si perde nei meandri di una burocrazia in
perenne cambiamento.
«Con il passare dei mesi, notando giornalmente che quella figura
mancava realmente alla comunità, ho accettato. Dovrò studiare molto,
dovrò aggiornarmi su tutta una serie di problematiche nuove. Non esiste
un manuale, e dalla scomparsa di Vittorio a oggi le procedure sono
cambiate praticamente tutte.»
Agostino (nella foto con la moglie Marcela) ha le idee chiare su cosa rappresenta il servizio, e altrettanto chiare su cosa non è.
Le difficoltà degli italiani all’estero sono di due tipi, spiega.
Oggettive: la mancanza di uno sportello fisico dell’ambasciata, dove
potersi recare di persona. Tutto passa via email, manca il dialogo
diretto, manca una persona in carne e ossa con cui confrontarsi su
situazioni particolari. Soggettive: non tutti hanno dimestichezza con i
sistemi telematici, con Internet, con la terminologia: PEC, SPID, CIE,
OTP, o anche solo “allegare un PDF”.
«Ecco a cosa serve Sportello Italia», afferma Agostino. «Fare da
filtro tra l’utente e l’istituzione. Essere quell’ufficio informazioni
che riduce gli errori nel momento in cui ci si presenta, magari dopo
mesi di attesa, all’agognato appuntamento.
Ma c’è un confine preciso che va rispettato. «Ho sentito in passato
lamentele del tipo: “ho chiesto a Sportello Italia di procurarmi questo o
quel certificato”. Noi non possiamo farlo, per legge. Non siamo una
istituzione, siamo volontari.
Qualsiasi appuntamento va richiesto dal diretto interessato.
Qualsiasi email deve essere inviata dal diretto interessato. Possiamo
aiutare a redigerle, essere messi in copia, dare informazioni e
supporto, ma non possiamo agire al posto del connazionale. Non emettiamo
nessun tipo di documento.»
Il servizio, precisa, è rivolto principalmente agli italiani
regolarmente iscritti all’AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero),
o a chi intenda farlo.
Come contattare Sportello Italia? Occorre, dapprima, scrivere una email a sportelloitalia2026@gmail.com
Se la richiesta rientra nelle competenze del servizio, verrà fornito
un contatto WhatsApp. Nei casi che lo richiedano, si fissa un
appuntamento presso l’ufficio.
Chiudiamo con le parole che Agostino tiene a dire a titolo strettamente personale, e che dicono molto di chi è:
«Nonostante siano passati più di dodici anni da quando sono arrivato,
mi sento ancora l’ultimo arrivato. Sono semplicemente uno degli ultimi
arrivati. Se vivo ancora qui è solo perché ho saputo ascoltare, e
soprattutto capire, quello che dicevano i pionieri, quelli che erano qui
prima di me. La comunità si costruisce con il tempo, e soprattutto
ascoltando.»
Un inizio, insomma, fatto di rispetto per chi c’era prima e di
disponibilità verso chi arriverà dopo. Esattamente lo spirito di
Sportello Italia.
Per informazioni: sportelloitalia2026@gmail.com