giovedì 12 febbraio 2026

RD annulla protezioni commerciali su anguille e solleva critiche ambientali

 


La Repubblica Dominicana ha recentemente ritirato le protezioni commerciali per l’anguilla americana, una specie già in declino.

Secondo scienziati e ambientalisti internazionali, questa decisione potrebbe aggravare la crisi di conservazione delle popolazioni di anguille, minacciate da pesca eccessiva e perdita di habitat. L’annuncio ha attirato l’attenzione dei gruppi per la tutela degli ecosistemi marini, che vedono nel provvedimento un passo indietro negli sforzi per proteggere specie vulnerabili nell’area caraibica.

Sparatoria in pieno giorno a Santo Domingo: ucciso un uomo, panico tra i passanti

 


Un uomo è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco in pieno giorno in un quartiere popolare di #Santo Domingo, scatenando momenti di panico tra residenti e passanti. L’episodio si è verificato nelle prime ore del pomeriggio, in una zona densamente abitata e caratterizzata da intenso traffico pedonale e commerciale.

Secondo le prime ricostruzioni fornite dalla Policía Nacional, la vittima sarebbe stata avvicinata da uno o più individui a bordo di una motocicletta. Dopo un breve scambio di parole, sono stati esplosi diversi colpi, almeno quattro, che non gli hanno lasciato scampo. L’uomo è morto sul posto prima dell’arrivo dei soccorsi.

Testimoni sotto shock

Numerosi testimoni hanno riferito di aver sentito gli spari e di essersi rifugiati all’interno di negozi e abitazioni. Alcuni commercianti della zona parlano di scene di caos, con persone che correvano in tutte le direzioni temendo un conflitto più ampio. Le autorità hanno isolato l’area per diverse ore per consentire i rilievi balistici e la raccolta delle testimonianze.

Indagini in corso

Al momento, l’identità della vittima non è stata resa pubblica, ma fonti investigative non escludono che il delitto possa essere legato a regolamenti di conti o criminalità organizzata, una dinamica purtroppo non nuova in alcune aree urbane della capitale. Le forze dell’ordine stanno analizzando le immagini delle telecamere di sicurezza presenti nella zona, che potrebbero aver ripreso la fuga degli aggressori.

Sicurezza al centro del dibattito

L’episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza urbana nella #Repubblica Dominicana, in particolare nei grandi centri. Negli ultimi mesi, diversi fatti di sangue hanno alimentato la percezione di insicurezza tra i cittadini, nonostante i dati ufficiali parlino di una riduzione complessiva degli omicidi rispetto agli anni precedenti.

Le autorità hanno ribadito l’impegno a rafforzare la presenza delle forze dell’ordine e a intensificare le operazioni contro il crimine, mentre la popolazione chiede risposte rapide e concrete per evitare che episodi simili si ripetano.

Referendum: il Comites Santo Domingo comunica

 


COMMISSIONE COMUNICAZIONE, STAMPA E RAPPORTI CON IL PUBBLICO DEL #COM.IT.ES. DI SANTO DOMINGO

🇮🇹 VOTO PER CORRISPONDENZA – #REFERENDUM 22-23 MARZO 🇮🇹🇩🇴

Il servizio di distribuzione e raccolta dei plichi elettorali è affidato a BM Cargo, presente in tutta la Repubblica Dominicana.

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Repubblica Dominicana, crescita economica e tensioni sociali: un equilibrio sempre più delicato

 


Tra sviluppo, immigrazione e aspettative dei cittadini

La #Repubblica Dominicana continua a presentarsi come una delle economie più dinamiche dei Caraibi, ma dietro i buoni indicatori macroeconomici emergono tensioni sociali e politiche che occupano sempre più spazio nel dibattito pubblico.

Il governo rivendica risultati positivi in termini di crescita economica, trainata dal turismo, dalle rimesse degli emigrati e dagli investimenti esteri. Le principali zone turistiche – da Punta Cana a Samaná – registrano numeri elevati, con ricadute importanti sull’occupazione. Tuttavia, una parte della popolazione segnala che i benefici di questa crescita non sempre arrivano alle famiglie, soprattutto nei quartieri popolari e nelle aree rurali.

Uno dei temi più sensibili resta quello dell’immigrazione haitiana. Il controllo del confine con Haiti è tornato al centro dell’agenda politica, con operazioni rafforzate e un dibattito acceso tra chi chiede maggiore fermezza e chi invoca soluzioni umanitarie e strutturali. La questione non è solo politica, ma anche sociale ed economica: molti settori produttivi, dall’edilizia all’agricoltura, dipendono in larga misura dalla manodopera straniera.

Anche il costo della vita è motivo di crescente preoccupazione. L’aumento dei prezzi di alimenti, energia e servizi pesa sui bilanci familiari, mentre sindacati e associazioni civiche chiedono interventi più incisivi a sostegno dei redditi medio-bassi. Il tema è particolarmente sentito nelle grandi città, dove il divario tra sviluppo urbano e condizioni reali di vita appare sempre più evidente.

In questo scenario, la comunità italiana residente nel Paese osserva con attenzione l’evoluzione della situazione. Imprenditori, lavoratori e pensionati continuano a vedere nella Repubblica Dominicana un luogo di opportunità e qualità della vita, ma avvertono anche la necessità di stabilità, regole chiare e servizi pubblici più efficienti.

La Repubblica Dominicana resta dunque un Paese in movimento: moderna, attrattiva e ambiziosa, ma chiamata a gestire con equilibrio le contraddizioni di una crescita rapida che chiede ora di diventare anche più inclusiva.

lunedì 9 febbraio 2026

Caraibi “agradable”: fino a quando durerà il freddo “piacevole” in Repubblica Dominicana?

 


In questi giorni molti dominicani parlano del clima più fresco come di un freddo “agradable” — un’espressione che indica una temperatura piacevole, mite e rinfrescante, ben diversa dal freddo pungente dell’emisfero settentrionale ma comunque notevole per chi è abituato ai classici 28–30 °C dei Caraibi. Ma fino a quando durerà questo periodo più fresco? 

Il clima “inverno” nei Caraibi: normale e stagionale

In Repubblica Dominicana fa parte del ciclo climatico naturale: tra dicembre e aprile la stagione è considerata “cool o dry season”, con temperature più moderate grazie agli alisei che soffiano dall’oceano. Durante questi mesi le temperature diurne si mantengono tipicamente tra i 25 e i 28 °C, con minime notturne che possono scendere verso i 18–20 °C, soprattutto nelle prime ore della mattina e nelle zone interne con altitudine maggiore.

Per i dominicani — abituati a climi caldi tutto l’anno — non è “freddo vero” ma piuttosto un clima molto piacevole, ventilato, con meno umidità e giornate soleggiate: da qui il termine di uso popolare “agradable”.

Quando torneranno le temperature tipiche dei Caraibi?

Secondo i dati meteorologici e i modelli climatici stagionali:

  • La stagione relativamente fresca e secca dovrebbe proseguire fino a marzo-aprile, il periodo di transizione verso la stagione delle piogge e delle temperature più alte.

  • Questo significa che al mattino e di sera si potranno continuare a sentire temperature più miti per diverse settimane ancora, soprattutto nelle regioni interne e collinari.

Il clima tropicale della Repubblica Dominicana — come in gran parte dei Caraibi — non prevede veri e propri inverni rigidi: si tratta piuttosto di onde di aria più fresca e ventilata, soprattutto portata dagli alisei, con temperatura media sempre gradevole.

Previsioni attuali: Santo Domingo e dintorni

Le previsioni meteo per la capitale mostrano che nei prossimi giorni le temperature diurne si manterranno intorno ai 25–28 °C con minime notturne sui 19–20 °C, confermando quel clima “agradable” che molti dominicani descrivono come fresco ma confortevole.


sabato 7 febbraio 2026

“Cronaca confusa di una quasi indipendenza”, quando lo Stato non risponde



Con Cronaca confusa di una quasi indipendenza, Ennio Marchetti torna alla narrativa con un romanzo corale ambientato nella penisola di Samaná, nella Repubblica Dominicana, un territorio periferico non solo dal punto di vista geografico, ma soprattutto politico e simbolico.

Il libro prende le mosse da una realtà quotidiana fatta di blackout, carenza d’acqua, servizi che arrivano a intermittenza e promesse istituzionali mai mantenute. In questo contesto di attesa cronica e disillusione, nasce quasi per gioco — tra una conversazione al colmado e una battuta detta per stanchezza — un’idea tanto semplice quanto destabilizzante: provare a fare da soli.

Marchetti evita consapevolmente ogni retorica rivoluzionaria. L’indipendenza non è presentata come progetto politico strutturato, ma come reazione emotiva, come sintomo di una distanza sempre più marcata tra il centro decisionale e la vita reale delle periferie. Il vero protagonista del romanzo non è un leader, ma il “rumore”: una voce collettiva che cresce, si trasforma, si contraddice e finisce per interrogare un’intera comunità.

La scrittura è asciutta, osservativa, attenta ai dettagli minimi della quotidianità: un rubinetto a secco, una candela accesa durante un blackout, un camion dell’acqua che non arriva. Attraverso una galleria di personaggi comuni — pescatori, madri, bambini, intermediari, funzionari locali — l’autore costruisce un affresco umano in cui la marginalità diventa centro narrativo.

Cronaca confusa di una quasi indipendenza è un romanzo sulla periferia del potere, ma anche sul confine sottile tra rassegnazione e consapevolezza. Un libro che non offre risposte né soluzioni, ma pone una domanda essenziale: cosa accade quando l’assenza dello Stato smette di essere tollerata e comincia a essere nominata?

Il libro può essere acquistato a 15.75 dollari cliccando il link: 

https://www.lulu.com/it/shop/ennio-marchetti/cronaca-confusa-di-una-quasi-indipendenza/paperback/product-v8w72ey.html?q=Cronaca+confusa&page=1&pageSize=4

venerdì 6 febbraio 2026

Onorificenza italiana a Las Terrenas: è legittimo chiedere chiarezza sui meriti riconosciuti




La notizia del conferimento dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia alla signora Elisabetta Copetti, Corrispondente Consolare d’Italia a Las Terrenas, pubblicata dal quotidiano locale De Interés Samaná, ha suscitato attenzione e interesse anche all’interno della comunità italiana residente nel nord-est della Repubblica Dominicana.

La cerimonia ufficiale si è svolta nel Salón de Actos del Ayuntamiento di Las Terrenas, alla presenza di numerose autorità dominicane e con la partecipazione dell’Ambasciatore d’Italia nella Repubblica Dominicana, Stefano Queirolo Palmas, accompagnato da funzionari dell’Ambasciata d’Italia. All’evento hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni nazionali e municipali, nonché personalità della vita sociale del territorio.

L’Ordine della Stella d’Italia rappresenta una delle più alte distinzioni della Repubblica Italiana ed è destinato a personalità che si siano distinte per impegno, dedizione e contributi concreti al rafforzamento dei rapporti tra l’Italia e le comunità all’estero. Proprio per l’importanza simbolica e istituzionale di tale riconoscimento, diversi lettori italiani hanno contattato la nostra redazione chiedendo di poter conoscere in modo più dettagliato le motivazioni specifiche che hanno portato all’attribuzione dell’onorificenza.

Nell’articolo si fa riferimento a “impegno”, “contributi” e “apporti” forniti nel corso degli anni, senza tuttavia entrare nel merito delle attività, delle iniziative o dei risultati concreti che avrebbero determinato il conferimento di una distinzione di così alto profilo. La richiesta che ci viene rivolta non ha carattere polemico né intende mettere in discussione la decisione delle autorità italiane, ma nasce da una comprensibile esigenza di trasparenza e chiarezza, soprattutto in un contesto territoriale ristretto come quello di Las Terrenas.

Va inoltre segnalato, per completezza di informazione, che alla cerimonia risultano essere stati invitati comunicatori e giornalisti dominicani locali, mentre non risulta la presenza di cronisti italiani, né l’invito a testate di informazione italiana operanti sul territorio. In particolare, non risulta invitato il direttore di Fatti Nostri, quotidiano online che da anni segue, con  redazione proprio a Las Terrenas, le vicende degli italiani residenti nel mondo.

Si tratta di un’osservazione che non intende alimentare polemiche, ma che evidenzia l’opportunità, in occasioni di questo rilievo istituzionale, di garantire un coinvolgimento equilibrato anche dell’informazione italiana, parte integrante della comunità direttamente interessata.

In realtà come questa, dove il Corrispondente Consolare rappresenta spesso l’unico punto di contatto diretto tra le istituzioni italiane e i cittadini residenti, una comunicazione più dettagliata sui criteri e sulle motivazioni di un’onorificenza contribuisce a rafforzare il rapporto di fiducia tra lo Stato italiano e la propria collettività all’estero.

Per questo motivo, come testata che si fa interprete delle domande dei propri lettori, riteniamo legittimo auspicare che tali chiarimenti possano essere forniti non solo dall’Ambasciata d’Italia nella Repubblica Dominicana, ma anche attraverso il COMITES di Santo Domingo, organismo di rappresentanza della comunità italiana e naturale interlocutore tra i cittadini e le istituzioni diplomatico-consolari.

Una comunicazione più puntuale e articolata non farebbe che valorizzare ulteriormente il riconoscimento conferito, rendendone più chiaro il significato e ribadendo i principi di merito, servizio e trasparenza che dovrebbero accompagnare ogni onorificenza ufficiale.