Negli ultimi anni la #Repubblica Dominicana ha compiuto passi significativi sul fronte della digitalizzazione dei servizi pubblici. Pagamenti online, portali istituzionali, appuntamenti elettronici e procedure informatizzate stanno lentamente cambiando il rapporto tra cittadini, residenti stranieri e Stato.
Un’evoluzione che va riconosciuta, soprattutto se si pensa che fino a non molto tempo fa gran parte delle pratiche richiedeva la presenza fisica, montagne di fotocopie e interminabili attese.
Oggi è possibile pagare imposte e tasse online, consultare servizi sanitari e previdenziali tramite piattaforme digitali, prenotare appuntamenti in diversi enti pubblici, accedere a informazioni prima frammentarie o poco trasparenti.
In alcuni settori, il salto è stato evidente e ha avvicinato il Paese agli standard di altre nazioni dell’area caraibica e latinoamericana.
Accanto a questi progressi, però, resistono sacche di burocrazia cronica che colpiscono soprattutto stranieri, italiani residenti e dominicani stessi.
Emblematico è il caso della #Dirección General de Migración e degli uffici per il rilascio o il rinnovo del passaporto: code che iniziano all’alba, ore (a volte giornate) di attesa, informazioni spesso poco chiare o contraddittorie, sistemi di prenotazione che non sempre funzionano come dovrebbero.
In un Paese che promuove il turismo, l’investimento estero e la residenza di cittadini stranieri, queste inefficienze risultano sempre più difficili da giustificare.
La Repubblica Dominicana sembra oggi muoversi a due velocità:
da un lato l’ambizione digitale, dall’altro pratiche amministrative che ricordano un passato che molti speravano superato.
La sfida non è tecnologica, ma organizzativa e culturale: uniformare i servizi, rendere il cittadino – e il residente – davvero al centro, e trasformare la digitalizzazione in uno strumento reale di semplificazione, non solo di immagine.
Per gli #italiani che vivono o lavorano nel Paese, il cambiamento è visibile ma incompleto. E proprio da qui passa la credibilità futura di uno Stato che vuole presentarsi come moderno, efficiente e affidabile.







